Lángos

In questi giorni ho la fortuna di avere con noi mia mamma, e ne approfitto per farmi coccolare e farmi preparare dei manicaretti che mi riportano indietro nella mia infanzia ... e' bello tuffarsi nei sapori del passato e nei ricordi che questi ti scatenano, anche se questi ricordi non sono sempre solo sereni ... e' comunque un viaggio distensivo in un' altra dimensione ...
Qualche mese fa parlavo dello streetfood per eccellenza dell'Emilia che e' la torta fritta (detta come la chiamano a Parma) ... stavola vorrei descrivervi la sua gemella ungherese cioe' il Lángos (si pronuncia 'langosc).
Si tratta sempre di una pasta lievitata fritta ma per la strana magia della cucina viene fuori un cibo del tutto diverso. Grande come una pizza ma molto piu' leggera (di peso).
Lo trovate ovunque in Ungheria, ai mercati, sulle spiaggie dei laghi, lungo le strade trafficate, alle terme ... e' incredibilmente popolare anche per la sua economicita', con circa 1 euro mangerete una cosa buona, veloce e saziante. Io se fossi in voi non la perderei per niente al mondo.
Naturalmente anche il lángos ha innumerevoli versioni  secondo le varie zone e preferenze dei commensali ma io volevo farvi conoscere una ricetta che secondo me, in fondo forse e' anche la migliore. La variante piu' morbida che si prepara con le patate secondo me diventa troppo pesa perche' assorbe troppo olio durante la frittura.
Eccoci dunque a noi, mia mamma me l'ha preparata la scorsa settimana. Di solito lei fa frittelle piu' piccole (circa meta') cosi' uno eventualmente piu' farcire ognuna con cose diverse. La ricetta classica prevederebbe una spalmata di aglio con sopra la panna acida e del formaggio grattugiato (in Ungheria troverete con il formaggio Trappista). Ma anche qui la fantasia delle persone non ha limiti, in pratica si puo' mangiarla con tutto, persino con la nutella o con la marmellata.

La mia preferita e' una piccola variante di quella classica aglio-panna acida-scamorza affumicata ... li-bi-di-no-sa.

Lángos

Ingredienti (per 12 persone)

per l'impasto:
  • 1 kg farina 00
  • 3 uova intere
  • 50 g lievito (oppure 5 cucchiai di liofilizzato)
  • 300 ml latte
  • 300 g panna acida o yoghurt greco compatto
  • 5 cucchiai olio di girasole
  • zucchero, sale qb
per farcire:
  • aglio tritato mescolato con acqua e un pizzico di sale (si da con il pennellino)
  • panna acida o yoghurt greco (si spalma con cucchiaio)
  • formaggio grattugiato tipo emmenthaler o scamorza affumicata (si sparge a mano)
Si mette il lievito sbriciolato nel latte tiepido con l'aggiunta di un po' di zucchero per farlo lievitare. Nel frattempo impasto la farina con le uova, sale, olio e lo yoghurt. Aggiungo quindi il lievito con il latte e si impasta tutto finché non diventa liscio e omogeneo con le famose "bolle". La consitenza della pasta deve essere MOLTO leggera non appiccicosa ma malapena impastabile, non commettete l'errore di aggiungere troppa farina.
Lasciamo lievitare tutto per un oretta e poi con la mano oliata prendiamo dei pezzi e formiamo della polpette grandi come il palmo della mano. Li mettiamo su un vassoio  non troppo vicini perche' devono ancora lievitare. Dopo un altra mezzoretta/oretta le nostre polpette sono cresciute e cosi' possiamo appiattirli e formare dei dischi (tipo pizza) che vanno fritti nell olio caldo (non bollente) un minuto su entrambi i lati circa. Importante e' che diventino dorati ma non marroni. Si scolano sulla carta assorbente e si farcisono a piacere.

Un piccolo commento sulla panna acida che non e' di facile reperimento nei supermercati del centro e sud Italia. L'altro giorno al PAM ho trovato la crema di yoghurt greco e devo dire che come gusto e consistenza si avvicina parecchio alla nostra panna acida. Quindi se trovate quella va benissimo.

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