Insalata russa

Vi ho accennato poco fa dell'insalata russa. Anche questa è una specialità di Domenico, senza inventare nulla ma trovando appunto una buona armonia tra gli ingredienti. Premetto che per noi l'insalata russa è raramente un contorno, piuttosto un antipasto o addirittura un secondo. Gustiamo quindi proprio lei senza distrazioni. In questa ottica l'obiettivo è quello di trovare la dolcezza e morbidezza e non quella di scaturare la salivazione con l'acidità in attesa di un boccone morbido e succoso che possa compensare quello che manca al primo.
Naturalmente la versione migliore è quella con le verdure fresche, ma se avete solo quelle surgelate viene fuori comunque un risultato più che soddisfacente.

Insalata russa di Dome

Ingredienti
  • 500g maio fatto in casa (vedi il post)
  • 3 carote tagliate a dadini piccoli
  • 300 g piselli
  • 500 g patate a pezzi piccoli
  • 1 scatola mais al naturale scolato
Far sbollentare le verdure qualche minuto, carote e piselli insieme, patate a parte. Scolare e lasciare raffreddare. Prendere metà delle patate, schiacciarle e mescolare delicatamente il purè così ottenuto alla maio, aggiungendo ancora sale e pepe quanto basta. Mettere tutte le verdure rimanenti, mais compreso in una ciotolona, amalgamare delicatamente con quasi tutta la maio patatosa e ricoprite poi tutto con la salsa rimasta.

Si può decorare seconda l'occasione per Natale con salsa di pomodoro e cetrioli sottaceto (albero di natale), Pasqua con uova sode e salsina rosa (maio con aggiunta di pomodoro concentrato) ecc. I grandi e piccini l'adorano, e per occasioni speciali è un buon modo per farli mangiare la verdura.
Una sfiziosità mia che non fa parte della versione di Domenico, provate a mescolare insieme alle verdure anche 3 uova sode spezzettate ... diventa divina.
Una curiosità: in russo (ed anche in inglese) si chiama Salad Olivier, dal nome dell'inventore, lo chef moscovita della metà dell'ottocento. La versione originale era completamente diversa da quelle odierne, conteneva tra altre cose lingua di vitello, caviale, capperi, anatra affumicata, gamberi ... non so nemmeno come mai lo attribuisco a lui questa invenzione visto che non ha nulla in comune con la nostra a parte la maio.

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