Torta fritta e spalla cotta

15 anni vissuti nella bassa padana mi hanno lasciato il segno, anche culinario. Mi hanno imprintato alla cucina italiana nel modo migliore. Forse solo le anguille a Natale che non riesco farmele piacere il resto sempre e ovunque.
La torta fritta (o come lo chiamano dalle altre parti dell'Emilia lo gnocco fritto) e' lo streetfood per eccellenza dalle parti di Parma. Lo trovate alle feste campagnole, nei mercati o naturalmente anche in diverse trattorie. Sicuramente e' una esperienza da non perdere.
Potete accompagnarla con tutti i tipi di salumi, ma tradizionalmente a Parma la si mangia con la spalla cotta calda che non ha nulla da invidiare al nobile prosciutto crudo. Il vino che si abbina meglio e' senza dubbio il Lambrusco!
Torta fritta e spalla cotta
Ingredienti:
  • 500g farina 0
  • 1 cubetto di lievito (7-10 grammi)
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino zucchero
  • 1 cucchiaio strutto
  • acqua frizzante e latte in parti uguali q.b.
Fate sciogliere il lievito in acqua tiepida. Mescolate farina, sale, zucchero, strutto e lievito aggiungendo poco alla volta acqua e latte tiepidi, circa un bicchiere, in parti uguali, fino ad ottenere un impasto morbido e consistente. Lasciate riposare l'impasto, almeno un quarto d'ora. Tirate la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia alta circa mezzo centimetro. Ritagliate dei quadrati di circa 7-8 cm.
Friggeteli in olio caldo ma non bollente fino a quando non si gonfiano e diventano dorati. Fate assorbire l'unto in eccesso sulla carta da cucina. Servite caldi appena fatti accompagnati con la spalla cotta calda o altro salume a scelta.
Dedicata a tutte le mie amiche parmigiane. Un bacio bimbe.

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